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Andermatt Swiss Alps

Andermatt sotto i riflettori

In occasione dell’apertura dell’hotel  The Chedi Andermatt, Andermatt Swiss Alps è finita sotto i riflettori dei media internazionali. Famose testate come The Evening Standard a Londra, The Times, Die Zeit, ARD o The New York Times hanno parlato di questo straordinario progetto. Naturalmente queste pubblicazioni non sono del tutto spontanee ma sono rese possibili  dall’intensa attività mediatica  gestita dalla divisione comunicazione  dell’hotel The Chedi Andermatt e della società titolare del progetto Andermatt Swiss Alps AG. Nelle scorse settimane sono stati invitati ad Andermatt e accolti con tutti gli onori,  singolarmente o a gruppi, più di 100 giornalisti e giornaliste (maggiori informazioni sono reperibili nel blogpost “Incontro al vertice dei giornalisti internazionali ad Andermatt” del 20 gennaio 2014).

Überblick diverse Medien_bearb.

Grazie ad una passata collaborazione con la CNN sul progetto Orascom El Gouna eravamo rimasti in contatto con la redazione della CNN e in particolare con l’Anchorman John Defterios. Perciò abbiamo recuperato il contatto ed è stato inviato un invito. Già alcune settimane prima della visita, era stata preparata per la redazione di Londra una grandissima quantità di materiali, fact-sheet, informazioni di carattere generale, materiali video, fotografie. La redattrice Francesca Church  si è occupata di tutto e ha organizzato poi i materiali in una “Storyline”, che ha incontrato l’approvazione del comitato di redazione e dell’anchorman.

Il passo successivo è stato coordinare l’arrivo ad Andermatt del Presidente Samih Sawiris, dell’anchorman John Defterios, della redattrice Francesca Church e del cameraman addetto alle riprese Stephen Ribeiro, in modo che potessero giungervi tutti insieme contemporaneamente da quattro luoghi diversi.

Le riprese sul posto necessarie per realizzare il servizio di quattro minuti sulla CNN sono durate due giorni. All’interno dell’hotel The Chedi Andermatt la Wine Library è stata trasformata senza esitare in uno studio di registrazione , nel quale si sarebbe dovuta tenere una lunga intervista a Samih Sawiris. Ma poco prima di iniziare le riprese,  l’anchorman ha cambiato idea e ha preferito fare l’intervista  davanti ai  camini della Lobby. Ciò ha richiesto un impegno pazzesco da parte dell’esperto cameraman che ha dovuto andare a tutto gas. Mancavano infatti solo dieci minuti all’arrivo del signor Sawiris. Ed ecco le telecamere e i riflettori smontati a tempo di record e rimontati  nella nuova posizione per poi passare subito a provare le riprese con la telecamera, testare le luci, posizionare le sedie in modo preciso. L’attività era veramente febbrile, ma per Stephen queste situazioni sono all’ordine del giorno. Così quando è entrato il signor Sawiris era di nuovo tutto pronto. L’intervista è iniziata puntualmente. Una parte è confluita nel servizio,  mentre una seconda parte sarà trasmessa in un momento successivo separatamente. Le domande erano state tutte concordate in precedenza.

CNN Interview mit SOS im Chedi Andermatt_bearb.  CNN Interview mit SOS im Chedi Andermatt 1_bearb.

In chiusura erano previste delle riprese in esterna nel borgo: da una parte con Samih Sawiris, che molto pazientemente ha ripetuto più volte lo stesso percorso e gli stessi momenti,  fino a quando il cameraman non è stato pienamente soddisfatto , dall’altra invece erano previste anche le riprese  della regione, del comprensorio sciistico, dei palazzi e del borgo. Per un intero pomeriggio CNN è stata da noi accompagnata con il nostro veicolo e il nostro autista, aiutata e guidata. Naturalmente nel giro era compreso anche un viaggio con la MGB fino alla stazione di Nätschen.

CNN Spaziergang durch das Dorf_bearb.

Durante la cena insieme abbiamo approfondito ulteriori temi e sono emerse varie proposte per la seconda giornata di riprese. Tra queste è nata l’idea di inserire nel corso della mattinata seguente un’altra intervista ad un insegnante di sci. Fortunatamente Marco Arnold  di White Emotion ha accettato spontaneamente di mettersi a disposizione la mattina seguente per una breve intervista. Tuttavia ciò ha richiesto una buona ora, con diverse ripetizioni e cambi di posizione. Ogni volta è stata eseguita prima una prova audio, quindi sono state impostate le luci, ossia fari e riflettori. Naturalmente non potevano mancare un rapido momento  di trucco e parrucchiere per l’anchorman. E per concludere lo sfondo doveva essere quello giusto e naturalmente la domanda perfetta.

CNN Interview mit Arnold von White Emotion_bearb.  CNN Interview mit Arnold_bearb.

Intanto la redattrice ha formulato le domande e le introduzioni per John direttamente sul suo Blackberry: ha concordato con noi tutti i fatti e ha registrato quindi il testo da divulgare sul Blackberry di John, che ha quindi imparato il testo a memoria. In pratica il suo Blackberry è servito da “bigino”, per riuscire a presentare in un modo sempre professionale le domande e gli interventi. Anche in questo caso sono state necessarie diverse ripetizioni, durante le quali tutti i membri del team di comunicazione di Andermatt Swiss Alps sono stati impegnati come addetti alle luci e  al traffico, assistenti del suono e aiutoredattori.

Per farla breve, tutto ciò che nel servizio appare come un incontro casuale per le strade  o magari nella macelleria di Ferdi Muheim, era stato pianificato nei minimi dettagli, adattato e registrato più volte. A Londra il servizio è stato poi rielaborato tecnicamente, sottoposto a tagli e post-produzione prima di essere trasmesso  per la prima volta il 18 febbraio. Così tanta fatica per quattro minuti sulla CNN. Ma chi oggi vede il servizio, non si accorge di nulla. Anzi  fa proprio venire voglia di andare ad Andermatt e questo è ciò che conta veramente.

Andermatt_Cover_CNN

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