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Andermatt Swiss Alps

King of the Mountain

“La manifestazione “King of the Mountain”, che si tiene sul Gemsstock ad Andermatt, è considerata da anni uno dei più begli eventi di freeride di tutta la Svizzera. Bisogna tener conto che ci si lascia alle spalle un percorso dalla “Cima della Montagna” fino a “Fondovalle”, marcato solo da pochissime porte, alla massima velocità possibile“, spiega il Direttore di Gara Christian Müller. “Lo si può percorrere sciando, con lo snowboard o anche con gli sci da telemark. I diversi percorsi conducono attraverso corridoi, versanti di elevata pendenza, traversi e offrono molta varietà e azione.“

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Ogni anno circa 100 freerider cercano di conquistare questo titolo tanto amato. Tra loro ci sono anche molti abitanti di Andermatt. “Ma non solo. Possiamo tranquillamente affermare di organizzare una gara di livello internazionale. Ogni anno si aggiungono ai partecipanti alla discesa anche gli appassionati di neve provenienti da Germania, Austria, Italia o Svezia.” E ciò avviene, nonostante non si tratti di una classica gara di freeride. “Da noi si parla davvero di velocità: partono fino a quattro discesisti insieme sulla pista Gurschenstock e scendono per 4,6 km fino al Gurschenmatt, percorrendo un dislivello pari a 943 m. Quelli davvero veloci raggiungono il traguardo in circa tre minuti, ma si può effettuare il percorso anche un po’ più tranquillamente.”

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Fino al momento in cui, sabato, partono con la gara i primi discesisti, l’organizzazione della manifestazione lavora a pieno ritmo. Christian Müller organizza il „King of the Mountain“ da 15 anni. “Per me i giorni precedenti all’evento sono intensi proprio come quelli della gara stessa. Accanto ai classici compiti organizzativi, ho sempre uno sguardo attento anche alle condizioni del tempo. Quest’anno le condizioni della neve sono fantastiche. Grazie alla buona preparazione dell’area attraverso la SkiArena Andermatt-Sedrun useremo un pendio che non è a rischio slavine. Le uniche cose che potrebbero ancora mandare a monte i nostri piani sono solo una scarsa visibilità o una tempesta.“ Sicuramente Christian Müller è ottimista. Finora la gara si è sempre svolta senza problemi.

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