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Andermatt Swiss Alps

L‘ultimo “Anbügler“ di Oberalp

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Abbronzato, con gli occhiali da sole e un’allegra risata, così ci accoglie Baseli Huonder alla stazione a valle dello skilift di Oberalp – Calmut. Baseli ha sempre una battuta pronta per tutti gli sciatori e gli snowboarder: per i principianti un incoraggiamento e per le signore un complimento. Proprio lì accanto porge loro i traini dello skilift. Baseli Huonder lavora negli impianti di risalita da 35 anni. “Per me il contatto giornaliero con gli ospiti è un grande arricchimento. Conosco per nome i frequentatori abituali e sono nate anche delle belle relazioni di amicizia di lunga durata”, racconta Baseli Huonder. In una giornata di punta possono esserci fino a 7000 persone a usare questo skilift. Uno skilift che presto apparterrà al passato.

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“Nel corso degli anni ho potuto notare un cambiamento negli ospiti. Per prima cosa l’ambiente è diventato più internazionale. Accade sempre più spesso però che gli sciatori cerchino di sedersi sul traino, perché sono abituati alla seggiovia“, sorride compiaciuto Baseli Huonder. La prossima estate lo skilift sarà definitivamente eliminato. Al suo posto sarà realizzata una comoda seggiovia per salire all’Oberalp. “Da una parte questa cosa mi rende malinconico, perché segna la fine di un’epoca. Ma dall’altra i cambiamenti fanno bene ed è ormai ora che anche la SkiArena Andermatt-Sedrun sia rimodernata. „Non è la prima volta che Baseli vive una esperienza di cambiamento per quanto riguarda lo skilift sul passo dell’Oberalp, esiste a tal proposito un passato un po’ movimentato.

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Il turismo sciistico sull’Oberalp ha una lunga tradizione alle spalle, come mostra l’immagine senza data con il treno, il ristorante Calmut e gli sciatori. Nel 1955, in questo luogo, fu costruito un primo impianto di risalita. Ma il tracciato non era ottimale e la portata non era in grado di reggere la ressa che si creava. Così nel 1966 fu spostato e ampliato. Vent’anni più tardi nacque l’attuale skilift con una portata di 1200 persone all’ora, che traina gli sportivi della neve fino in cima. “I tempi sono ora maturi per un ulteriore passo”, dice Baseli Huonder, riflettendo. Ma solo per poi aggiungere subito dopo, con una scintilla che gli brilla negli occhi: “Ma gli sciatori continueranno a notare che qui da noi, sull’Oberalp, regna una atmosfera tutta speciale e che noi tutti ci impegniamo perché gli ospiti possano provare sempre le belle sensazioni legate alla stagione invernale”.

 

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